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La conservazione dei documenti informatici è troppo complessa per i privati: ecco perché

  • di Luigi Foglia, avvocato - segretario generale ad interim di ANORC

 La conservazione dei documenti informatici è troppo complessa per i privati: ecco perché
Martedì, 20 Novembre 2018

Vi segnaliamo un nuovo contributo a firma dell'avv. Luigi Foglia, che torna ad analizzare, sulle pagine di Agenda Digitale, i fenomeni propri dell'ecosistema del documento digitale, così come definito dalla normativa vigente. Di fatto il Legislatore ripropone per il documento informatico la distinzione tra le fasi corrente, deposito e storica, proprie anche del cartaceo, non prevedendo tuttavia un'adeguata differenziazione fra le esigenze di enti pubblici e privati.
Nel corso della sua analisi, l'avv. Foglia si sofferma in particolare sulla corretta distinzione delle rispettive fasi di gestione (corrente) e di conservazione (di deposito e storica) e la loro adeguata contestualizzazione in ambito digitale, alla luce delle esigenze diversificate di soggetti pubblici e privati, ponendo l'accento sulla necessità di differenziare l'attuale apparato di regole vigenti.

Potete consultare la verisone integrale dell'articolo al seguente link

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