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Fattura elettronica: in vigore il nuovo standard EN16931

  • di Andrea Caccia, ingegnere - esperto di fatturazione elettronica, delegato ai tavoli di lavoro internazionali in materia per SBS (Small Business Standards) e coordinatore del Tavolo di Lavoro ANORC

Fattura elettronica: in vigore il nuovo standard EN16931
Giovedì, 18 Aprile 2019

Vi proponiamo di seguito una breve intervista rilasciata dall’ing. Andrea Caccia, esperto di fatturazione elettronica, delegato ai tavoli di lavoro internazionali in materia per SBS (Small Business Standards) e coordinatore del Tavolo di Lavoro ANORC sulla Fatturazione elettronica 2018/19, sull’entrata in vigore dello standard EN16931.

Di cosa si tratta?

La Direttiva 2014/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici ha previsto lo sviluppo di uno standard europeo per la definizione del contenuto essenziale di una fattura elettronica (la c.d. "core invoice") che le pubbliche amministrazioni dovranno progressivamente essere in grado di accettare con l'attuazione della direttiva da parte di tutti i paesi membri dell'UE a partire da oggi, 18 aprile 2019.

Anche in Italia il recepimento è avvenuto mediante l’adeguamento del Sistema di Interscambio che da oggi è in grado di ricevere ed elaborare fatture verso le PA centrali secondo quanto previsto dalla Direttiva e dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, recentemente pubblicato.

Seguirà l’estensione alle PA locali entro il 18 aprile 2020.

Invece di definire un formato proprietario ed imporlo la strada scelta è stata di normalizzare il contenuto essenziale, definire un elenco limitato di formati standard a livello internazionale per i quali ricorrerà l'obbligo di accettazione da parte delle PA, che sono l'Universal Business Language (UBL) e il Cross Industry Invoice (CII).

Questo standard è applicabile solo in ambito PA o riguarda anche i privati?

Lo standard nasce per essere applicabile anche al B2B, come richiesto anche dalla Direttiva 55/2014, e potrebbe essere facilmente esteso anche al B2C, coprendo così tutte le esigenze anche del settore privato. La scelta di usare formati standard e di limitarsi a formalizzare i requisiti in termini di contenuto e delle modalità con cui utilizzare i formati già esistenti facilità al massimo l'interoperabilità pur preservando gli investimenti già fatti. Su questa linea sono state definite le mappature alla "core invoice" non solo di UBL e di CII, per cui ricorre l'obbligo di accettazione da parte delle PA, ma anche di EDIFACT che è ancora molto utilizzato in ambito privato. È prevedibile dunque (e auspicabile) un progressivo adeguamento anche del Sistema di Interscambio.

La fatturazione elettronica in Italia è partita senza grandi difficoltà. Ci sono elementi migliorabili?

Il limite della fatturazione elettronica in Italia è legato alla logica dell'adempimento con la quale è nata, soprattutto a causa dei tempi ristrettissimi del progetto. Ora gli operatori, incassato il "colpo" di questo passaggio epocale, cominciano ad apprezzarne i vantaggi. Sono certo che l’introduzione della fatturazione elettronica stimolerà un'evoluzione dei processi interni delle aziende in ottica digitale.

È fondamentale però che prima di tutto questa logica venga applicata a tutto campo e che si continui con coraggio sulla strada di una drastica semplificazione degli adempimenti. Emblematico il bollo, che sta creando qualche problema proprio in questi giorni. Anche senza perdere gettito, considerato che il digitale sostituisce integralmente e migliora le caratteristiche di garanzia di data e contenuto che originariamente si poneva, si devono ora trovare ulteriori semplificazioni che possano magari anche premiare chi usa la fattura elettronica, incentivando ad adottarla chi ne è oggi esonerato come i forfetari.
Il cambio di paradigma è dunque da adempimento a opportunità, sia per il pubblico che per il privato che per tutti i cittadini.

Lo standard europeo, che è già stato valutato e preso a riferimento negli Stati Uniti, Australia e Singapore, ha un potenziale enorme per spingere in questa direzione.

#thedarksideof

Vi ricordiamo che l’ing. Andrea Caccia prenderà parte alla XII edizione del DIG.Eat, in programma per il prossimo 30 maggio, presso il Teatro Eliseo di Roma. In occasione della sessione pomeridiana del nostro evento annuale, presenteremo i risultati del Tavolo di Lavoro ANORC dedicato alla fatturazione elettronica, a conclusione della stagione di lavori 2018/19 e in previsione dell’inaugurazione della nuova fase di lavori associativi.

L’evento è a ingresso gratuito previa registrazione obbligatoria, al seguente link.  Tutte le informazioni sul #Digeat2019 sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento

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