E-fattura: raggiunta "quota 100" da inizio anno

  • di Redazione

E-fattura: raggiunta "quota 100" da inizio anno
Lunedì, 25 Febbraio 2019

100 e-fatture: questo è il volume di invio medio per singolo operatore, calcolato da inizio 2019 (1° gennaio: data di entrata in vigore dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica), ad oggi.

Tutti i numeri delle e-fatture

In controtendenza rispetto a quanto annunciato, i dati sulla fatturazione elettronica mostrano un deciso trend in ascesa, con 228 milioni di file inviati da parte di oltre 2,3 milioni di operatori totali, in poco meno di due mesi dalla sua adozione. Secondo quanto rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, gli invii del solo mese di febbraio sono infatti più che raddoppiati, rispetto ai dati emersi dal Sistema di interscambio (Sdi) gestito da Sogei al 31 gennaio (con 100 milioni di fatture inviate da parte di un milione e mezzo di operatori).

Alcune classifiche

Il comparto di attività trainante risulta essere quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio di autofficine e meccanici, seguito da quello manifatturiero, che precede a sua volta nel podio i servizi di noleggio, agenzie di viaggio e supporto alle imprese, tra i quali spiccano trasporto e magazzinaggio. Volendo effettuare una scrematura degli operatori coinvolti, specularmente dopo concessionarie e autofficine, seguono liberi professionisti, costruttori, manufatturieri, agenti immobiliari, albergatori e ristoratori.

A voler stilare invece la classifica regionale, la medaglia d’oro per l’ammontare totale di fatture trasmesse va alla Lombardia (con 80 milioni di invii).

Errare è umano

Esiste tuttavia anche una (minima) soglia di errore, principalmente dovuta al fattore umano: il 4,43% degli invii non è andato a buon fine per refusi intervenuti nella fase della compilazione (indicazione di partita Iva errata, codice destinatario errato, fattura duplicata, errore nell’estensione del file, due o più fatture con lo stesso nome). Altro dato significativo è quello delle deleghe, che ammontano a 7 milioni per i servizi del sistema Fatture e corrispettivi, di cui 2 milioni tramite gli uffici delle Entrate e 5 milioni attraverso le altre modalità (area riservata del sito internet delle Entrate, pec). In poco meno di due mesi raggiungono invece quota 3,6 milioni le registrazioni dell’indirizzo telematico, ossia del servizio che consente agli utenti di registrare l’indirizzo pec o il codice destinatario di 7 cifre al quale lo Sdi indirizza in maniera automatica tutte le fatture elettroniche. Sono 3,3 milioni, infine, le richieste di generazione del Qr code da mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet o su carta, per consentirgli di acquisire in automatico i dati del cliente.

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