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Cloud first: il confronto tra Anorc, AgID e Team digitale sul futuro della conservazione

  • di Redazione

Cloud first: il confronto tra Anorc, AgID e Team digitale sul futuro della conservazione
Giovedì, 21 Marzo 2019

Dal 1° aprile le PPAA che intenderanno acquisire servizi in Cloud dovranno farlo da un fornitore presente nel MarketPlace di AgID.

L’orientamento “Cloud first” indicato sia nel Piano triennale di AgID, che nella Strategia del Team Digitale, preoccupa e non poco gli operatori del settore che temono di venire scavalcati nella gestione di alcuni servizi.

Da queste premesse Anorc, in collaborazione con Enea e col supporto organizzativo di Digital & Law Department, ha promosso un tavolo di confronto riservato al quale hanno preso parte membri di AgID e del Team Digitale, svoltosi nella mattinata di ieri a Roma, presso la Sede di Enea.

A conclusione dell’evento, l’avv. Luigi Foglia, Segretario Generale ad Interim di ANORC, ha avuto modo di esprimere alcune considerazioni su quanto emerso nel corso del dibattito:
Oggi una PA che intenda affidare il servizio di conservazione all'esterno, sa che deve farlo rivolgendosi ad un conservatore accreditato, che abbia già superato la fase di vigilanza e controllo.
Domani, quando e se sarà possibile realizzare servizi di conservazione accreditati sfruttando tecnologie in Cloud, pensiamo davvero che le PPAA possano valutare in maniera autonoma se un servizio di Conservazione debba essere anche qualificato o, peggio ancora, pensiamo che possa farlo un giudice? Probabilmente è necessario ragionare su come i requisiti richiesti per la qualificazione possano essere considerati ugualmente validi per ottenere l'accreditamento di un servizio, qualora s’intenda avvalersi di risorse Cloud.
Ritengo che uno dei problemi della qualificazione cloud risiede certamente nella sua definizione in ambito nazionale, che resta dai contorni incerti.
Per evitare le incertezze legate alla definizione tecnica di ciò che sia o non sia "cloud" sarebbe, quindi, a mio avviso, necessario che sia la stessa AgID a rivedere i requisiti di qualità e sicurezza richiesti ai conservatori anche in ottica di possibili soluzioni cloud senza costringere le PA a difficili e complesse verifiche e i conservatori ad ulteriori certificazioni/qualificazioni.

Il reportage dell’evento realizzato dalla nostra Agenzia di Stampa DIRE e completo delle video interviste rilasciate da alcuni dei protagonisti della giornata, è consultabile al seguente link

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