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Fatturazione Elettronica: approfondimento sulla circolare N.1/E del 7 febbraio 2017 dell’Agenzia delle Entrate

  • di Luigi Foglia - Consulente senior Digital & Law Department Studio Legale Lisi

Fatturazione Elettronica: approfondimento sulla circolare N.1/E del 7 febbraio 2017 dell’Agenzia delle Entrate
Venerdì, 17 Febbraio 2017

Con la Circolare 1/E del 7 febbraio 2017, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni, primi – e molto attesi – chiarimenti in merito alla procedura di trasmissione (e di comunicazione) telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute, da parte dei soggetti passivi IVA.

Per quanto concerne l’opzione di trasmissione, prevista dall’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127, occorre precisare che già un apposito provvedimento dell’Agenzia del 28 ottobre 2016 ne chiariva le modalità di esercizio, con particolare riguardo per i dati delle fatture già trasmesse tramite SDI (utilizzando quindi la FatturaPa tra privati) che non devono essere obbligatoriamente ritrasmessi.

Considerando però la difficoltà occorse nel tenere traccia di tale evento a livello gestionale, la Circolare oggetto del presente approfondimento ha chiarito che, ove ciò risulti più agevole, il tracciato di trasmissione potrà contenere tutte le fatture, anche quelle già emesse o ricevute tramite SDI. In merito al contenuto, le informazioni da trasmettere sono quelle relative alle:

a) fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi, per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi - articolo 24 comma 2 d.P.R. 633/72);

b) fatture ricevute e bollette doganali, registrate ai sensi dell’articolo 25 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfetario o in regime di vantaggio (i cd. Minimi);

c) note di variazione delle fatture di cui ai precedenti punti.

Non devono, quindi, essere trasmessi dati contenuti in altri documenti (ad esempio, non devono essere inviati i dati delle “schede carburante” di cui d.P.R. 10 novembre 1997, n. 444).

La Circolare fornisce inoltre alcune indicazioni operative sia in merito alla gestione dell’invio dei dati delle fatture per le quali l’IVA non è dovuta o viene assolta con modalità particolari, che relative alla compilazione dei campi “detraibile” e “deducibile” o quello relativo al “numero” del documento.

Come premesso, la Circolare non si occupa solo della trasmissione opzionale -di cui al D.Lgs 127/2015-, ma fornisce anche alcuni chiarimenti in merito alla “comunicazione” di cui all’articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (come sostituito dall’articolo 4 del DL 193/2016, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225) individuando i soggetti certamente esclusi da tale obbligo:

a) soggetti che si avvalgono del regime speciale per i produttori agricoli situati nelle zone montane;

b) amministrazioni pubbliche;

c) soggetti in regime forfetario di cui all’articolo 1, commi 54-89 legge 23 dicembre 2014, n. 190;

d) soggetti in regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cosiddetti “minimi”).

Per tutti gli altri contribuenti l’Agenzia ricorda che la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute deve avvenire entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre solo per le fatture effettivamente registrate nel trimestre di riferimento.

La Circolare prevede anche che, in via più generale, gli altri chiarimenti rilasciati in merito alla trasmissione opzionale valgano anche per l’assolvimento dell’obbligo di comunicazione.

Infine l’Agenzia ricorda che anche i contribuenti che non hanno esercitato l’opzione di trasmissione possono comunque utilizzare il Sistema di Interscambio di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per emettere o ricevere fatture elettroniche; in tal caso i dati acquisiti non dovranno essere ricomunicati a meno che non risulti più agevole (come già chiarito per la trasmissione) optare per una comunicazione completa. A ben vedere il tracciato adottato per la trasmissione opzionale (approvato con il provvedimento del Direttore Ag.Entrate del 28 ottobre 2016), dovrà, con ogni probabilità, essere utilizzato anche per la comunicazione obbligatoria di cui al novellato art. 21 del DL 78/2010, sebbene si attenda ancora la formalizzazione di tale previsione. Probabilmente questo avverrà solo a seguito della definitiva conversione in Legge del Decreto Milleproroghe 2016 (proprio ieri, 16 febbraio, approvato al Senato con un unico maxiemendamento e in attesa di essere votato anche alla Camera entro fine mese).

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